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LIQUIRIZIA

liquirizia LIQUIRIZIA

Glycyrrhiza glabra L.

Ulcera, ulcera gastro-duodenale, gastrite, forme catarrali, apparato digestivo e respiratorio

Liquirizia, glycyrrhiza glabra L.

Famiglia delle Fabacee / Leguminose
Pianta erbacea, a cespuglio, diffusa in Europa orientale e meridionale, le infioresecenze sono a spighe  formate da piccoli fiori lilla, era una pianta nota in India e Antco Egitto, è una pianta aromatizzante

parti utilizzate, radici  ( rizoma ) e stoloni ( i fusti sotterranei orizzontali)

ATTIVITA’LIQUIRIZIA
Antiflogistica, antiulcerosa, sia per le forme gastriche che duodenali, , utile nelle gastralgie, è anche diuretica. E’ espettorante,  nelle forme catarrali delle vie aeree superiori, antiflogistica, spasmolitica, uso esterno come antisettica e cicatrizzante
( per i bruciori gastrici 5 grammi di liquirizia e 3 grammi di foglia di Altea in 300 cc di acqua, far bollire per 7 minuti, filtrare, 2 volte al giorno)

COMPONENTI LIQUIRIZIA
saponine triterpeniche, glicirrizina, amido, D-glucosio, zuccheri, saccarosio, mannite, amine, gomme, cere, olio volatile, principio amaro, lignina, aminoacidi, flavonoidi (liquiritina) , i flavonidi sembra che abbiano hanno proprietà antispasmodica, antiossidante, epatotossica,, isoflavonoidi, fitosteroli, cumarine ( la concentrazione massima di glicirrizna è nella corteccia, la radice mondata ne perde il 30-40%) Le SAPONINE hanno una azione antivirale ed antimicrobica, anche gli ISOFLAVONI hanno proprietà antimicrobica. Il principio attivo più importante della pianta è rappresentato dalla GLICIRRIZINA ( concentrata essenzialmente nelle parti legnose della pianta)
( glicoside triterpenico), che per idrolisi libera acido D-glucoronico, ed acido glicirretico ( con azione anche antiinfiammatoria) ed è la presenza di glicirrizina che rende la liquirizia un valido preparato nel trattamento dell’ulcera, , l’acido glicirretico  rallenta nel fegato un enzima responsabile della regolazione del metabolismo cortisonico e aldosteronico ( e per questo un impiego eccessivo e ad alte dosi di liquirizia crea problemi mineralcorticoidi, ovvero ritenzione di sodio e perdita di potassio con effetto collaterale ad alte dosi di ipertensione),  ha inoltre un alto potere DOLCIFICANTE di molto superiore al saccarosio e  si usa come correttivo del sapore, ( e per questo viene sconsigliata ai Diabetici)

USO INTERNO LIQUIRIZIA
oltre che per l’ULCERA, si impiega per la TOSSE,  affezioni CATARRALI delle VIE RESPIRATORIE, i RAFFREDDORI, l’ARTRITE, l’EPATITE, la CIRROSI, le INFEZIONI
(L’EFFETTO DANNOSO della Liquirizia risiede nell’uso eccessivo ed esagerato) In Cina era già impiegata 5000 anni fa, e veniva impiegata per il mal di gola, per la tosse, per la malaria, per le intossicazioni alimentari, per i problemi respiratori, per i disturbi epatici ed uterini, anche Ippocrate la impiegò per la tosse, faringiti, per l’asma   e le affezioni respiratorie. Hildegarda Da Bingen la prescriveva per i problemi gastrici e cardiaci La liquirizia è essenzialmente BECHICA, contro la TOSSE, ha una azione mucolitica nel trattamento delle forme catarrali,   per l’ULCERA GASTROINTESTINALE,  ( ma fare attenzione che un uso eccessivo provoca RITENZIONE IDRICA e gonfiore agli arti inferiori, con innalzamento della pressione sanguigna) (Tenere presente che la liquirizia declicirrizzata è oggetto di studi, nel trattamento della cura dell’ulcera gastro-duodenale, per non incorrere in effetti indesiderati, anche se sembra che privare la liquirizia della glicirrizina non dia gli stessi effetti terapeutici, sono in corso degli studi in proposito). La liquirizia si impiega anche nelle formulazioni di tisane Lassative che contengono ANTRACHINONI, per limitarne gli effetti collaterali degli antrachinoni stessi,  utile anche nel GONFIORE  epigastrico, nelle difficoltà digestive, nel meteorismo, nelle aerofagie e nella DISMENORREA ( dolori mestruali). La liquirizia svolge anche una azione ANTIVIRALE, immunostimolante, antibatterica, (sembra abbia attività anti-tumorale, ma sentire il proprio medico e MAI ECCEDERE NELLE DOSI)
I Cinesi la impiegano anche per trattare le EPATITI e per migliorare la funzionalità epatica ( in questi casi consultare il proprio medico curante)La liquirizia ha anche una attività ESTROGENICA, calmante,  utile nella CATTIVA DIGESTIONE, il colon irritabile,

USO ESTERNO LIQUIRIZIA
Ha proprietà antinfiammatoria nei confronti dell’ARTRITE per USO ESTERNO, nelle infiammazioni cutanee come l’eczema, la psoriasi, dermatiti, Herpes simplex anche per via interna. ( utile per uso esterno la radice polverizzata sulla zona colpita da Herpes), previene anche le infezioni da funghi e le infezioni micotiche vaginali come la Candida, la forma polverizzata si può mettere anche nelle piccole ferite ben pulite,  utile anche come antidolorifico nelleaffezioni del cavo orale, e nelle congiuntiviti ( impacchi con infuso tiepido), utili i preparati a basi di liquirizia per PELLI ARIDE e SENSIBILI.

CONTROINDICATA
La Liquirizia ed i preparati a base di Liquirizia, sono controindicati, alle donne in GRAVIDANZA, in ALLATTAMENTO, a chi soffre di PRESSIONE ALTA, di DIABETE, di GLAUCOMA, di CARDIOPATIE,  se si soffre di EDEMI,o in chi assuma DIGITALICI ( non impiegare nelle EPATITI CRONICHE con problemi alla colescisti, nella CIRROSI EPATICA, nell’INSUFFICIENZA RENALE),la perdita del potassio aumenta la sensibilità ai glicosidi digitalici, le saponine possono influenzare il riassorbimento di altre sostanze non associare insieme a trattamenti a base di CORTICOIDI. a dosi elevate si hanno effetti MINERALCORTICOIDI, ( innalzamento dell’aldosterone), con ritenzione idrica, accumulo di sodio,  perdita di potassio, ipertensione, edemi ( non usare la liquirizia in associazione con i DIURETICI, i TIAZIDI in quanto ne rafforza gli effetti e ne potenzia la perdita di potassio e di minerali già indotta dai diuretici)
Alle dosi consigliate è una pianta sicura, basta NON ESAGERARE NELLE QUANTITA’ e non ABUSARNE. Assumerla solo per BREVI PERIODI.
dosi massime  di liquirizia, 8 grammi nelle 24 ore nella forma di INFUSO  e di 5 grammi nelle 24 ore nella forma di polvere. non superare mai le 4-6 settimane, assumere, se si segue una terapia a base di liquirizia,  alimenti ricchi di POTASSIO come banane,  e seguire una dieta povera di sale.Non assumere con gli estratti di China, i composti di Calcio. Sospendere il trattamento a base di Liquirizia se sopraggiunge diarrea o disordine gastrico e consultare il proprio medico.

L’impiego alle dosi consigliate da’effetti  più benefici che effetti dannosi

QUESTE NOTE NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO
CHE VA CONSULTATO ALL’INSORGENZA DEI PRIMI SINTOMI

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ELICRISO

Helichrysum Italicum

Gli antichi romani lo utilizzavano per adornare le statue ma gia conoscevano le sue proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, bechiche (calma la tosse) e balsamiche..

elicrisol’Helichrysum (dal greco Helios che significa Sole e Krysos, oro) deve il nome all’ aspetto delle sue inflorescenze composte da una decina di capolini simili a piccole margherite, color giallo dorato.

Appartenente alla famiglia delle compositae e precisamente delle Asteracae è una pianta perenne e fortemente aromatica, è alta dai 25 ai 50 cm con fusti legnosi sottili e flessibili nelle sommità.
Le foglie sono piccole, lineari, di colore verde-grigiastro ricoperte da un leggero tomento biancastro e rivolte verso il basso per ridurre al minimo l’esposizione al vento e alle intemperie.

Diffuso specialmente nell’Italia centro-meridionale, predilige terreni aridi e rocciosi,  ed è diffuso dalle zone montuose a quelle marittime dove sovente forma larghe macchie di vegetazione.

Si utilizzano le sommità fiorite, raccolte nel periodo che va da Giugno ad Agosto tagliando i rami per circa 10 cm ed evitando la parte legnosa, avendo cura di farle essiccare legate in mazzi lenti e in un luogo ombroso e ventilato. helichrysum1

È largamente impiegato in fitoterapia per risolvere alcuni dei più comuni problemi dell’apparato respiratorio, come bronchiti, asma e pertosse.
Favorisce l’espettorazione ed è indicato per la cura delle infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale.

Per uso esterno l’ Elicriso si rivela un validissimo alleato per combattere la psoriasi (attenua il fastidioso prurito grazie all’azione sedativa del nerolo).
Ha proprietà antieczematose e antiallergiche.
Lenisce le ustioni e gli eritemi solari, aiuta la regressione dei geloni ed è utile anche nei casi di varici, cattiva circolazione e nella cura degli edemi degli arti inferiori.

Rilevanti effetti sono stati riscontrati anche nel trattamento di nevralgie quali emicranie e mal di testa, nonché nell’artrite e nelle forme reumatiche acute.

Nel prurito gravidico, disturbo che insorge alla diciottesima/ventesima settimana di gestazione e che non trova giovamento dai farmaci tradizionali, ottimi risultati si possono ottenere da un’associazione di Elicriso e Tarassaco.

elicriso2L’olio essenziale di Elicriso è utilizzato anche per l’aromaterapia, tuttavia a causa del suo pungente aroma, dovuto alla componente solforosa, è consigliabile usarlo con moderazione o miscelato, per esempio con lavanda, bergamotto, camomilla o chiodi di garofano.

Mette in moto la parte intuitiva del cervello favorendo la meditazione, la crescita personale e le arti creative quali musica, pittura e poesia.

Si dice inoltre che l’Elicriso induca a sentimenti di compassione.

Curiosità
Molto bello come pianta ornamentale viene tenuto dentro casa per allontanare le tarme e le farfalle notturne (va bene per le tarme ma dalle mie parti le farfalle notturne sono portatrici di buone notizie).

Apprezzato nella cosmesi trova scarso impiego in cucina.
Uso interno
Sedativo della tosse, espettorante, antiasmatico e antinevralgico
Decotto
2 grammi 100 ml d’acqua. Assumerlo nella quantità di due o tre tazzine al giorno. Il sapore è abbastanza forte e non sempre è gradito a tutti.

Uso esterno
Decotto6 grammi in 100 ml d’acqua.
Applicare sulle parti interessate compresse di garza imbevute di decotto sulle parti interessate.

Tintura oleosa
20 gr in 100 ml di olio (io ho utilizzo quello di mandorle dolci) e lasciare al macero per 10 giorni.
Diluire dieci volte con olio e applicare sulla pelle senza frizionare.

Uso cosmeticoUna manciata di sommità fiorite infuse nell’acqua del bagno dona giovamento alle pelli delicate e irritate dagli agenti atmosferici.

AVVERTENZE
Pur essendo atossico e non irritante è opportuno accostarsi al suo utilizzo con attenzione, chiedendo consiglio al farmacista o ad un fidato erborista.

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