Archive for CURARSI CON ERBE E PIANTE

BIANCOSPINO

 
 

BIANCOSPINO

biancospino

crategus oxyacantha

diuretico, sedativo, vasodilatatore, ipotensore, angoscia, inquietudine, senso di oppressione,

BIANCOSPINO, crategus oxyacantha

 

Famiglia delle Rosacee
E’ una pianta diffusa in Europa ed in tutto il bacino del mediterraneo, il nome deriva da “kratos” che in greco,  significa forza, e “oxus “aguzzo, ed “anthos” fiore. A causa delle sue punte acuminate, si considera una pianta protettrice delle case ed in grado di allontanare gli spiriti del male. Ha i fiori bianco rosa, 

PARTI USATE: si usano le foglie, i fiori, le sommità fiorite, la corteccia dei rami.

BIANCOSPINO
Ha proprietà diuretiche, sedative, ipotensive, vasodilatatrici, antidiarroiche.  Di aiuto per placare il senso di angoscia, di inquetudine, il senso di oppressione, per la ritensione idrica, per le infiammazioni del cavo orale, per le palpitazioni e la ipertensione e per i problemi cardiaci. E’ chiamata la valeriana del cuore, in quanto è un ottimo tonico cardiaco, stimolante cardiaco, dilata le arterie coronariche, migliora l’afflusso del sangue, aumenta la forza di pompaggio del cuore, elimina le aritimie, riduce i livelli di colesterolo, riduce la frequenza e la gravità degli attacchi di angina pectoris, previene le complicanze cardiache nei pazienti anziani o a rishio affetti da influenza o polmonite, aiuta nelle tachicardie, nelle extrasistoli, negli stati di ansia, agitazione, angoscia e nervosismo. E’ un rimedio i cui effetti si notano a lungo termine, ed ha un buon grado di sicurezza,  utile  anche nelle cefalee, nelle vertigini, negli acufeni e nei disturbi della menopausa.

COMPONENTI BIANCOSPINO
flavonoidi, bioflavonidi e flavoglicosidi che svolgono una azione simile alla digitossina, principio attivo estratto dalle foglie della digitale purpurea, quercitina, rutina, iperoside, complesso triterpenico, che regolarizzano e normalizzano il tasso ematico con effetto dilatatore e prolungato dei vasi coronarici e cerebrali procianide, C-glicosidi dell’apigenina, acido ascorbico, olii essenziali, colina, tannini

NON USARE, in gravidanza,in allattamento, fare attenzione a chi soffre di aritmie, non somministrare ai bambni , può potenziare gli effetti della digitale. E’ una pianta sicura alle dosi indicate Chi è affetto da patologie importanti deve consultare il proprio medico

QUESTE NOTE NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO
CHE VA CONSULTATO ALL’INSORGENZA DEI PRIMI SINTOMI

 

P.S. il macerato di biancospino è presente nel listino prodotti di FilieraZero

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LAVANDA

 

LAVANDULA OFFICINALIS CHAIX

FAMIGLIA: LABIATAE

lavandaArbusto che può raggiungere l’ altezza di un metro. La lavanda è originaria della zona maditerranea. E’ ormai coltivata in tutte le zone del mondo, predilige terreni aridi e rocciosi ben esposti al sole.

L’ OLIO ESSENZIALE: si estrae dalle sommità fiorite fresche, mediante la distillazione in corrente di vapore. Si ottiene un liquido giallo dall’ intensa fragranza floreale.

 PROPRIETA’: antisettiche, cicatrizzanti, analgesiche, tossifughe, antitossiche, regolatrici del sistema nervoso, deodoranti. L’essenza agisce come riequilibratore dei disturbi nervosi e agisce come stimolante in caso di apatia.

CONSIGLI PRATICI:

  • PER TOSSE E RAFFREDDAMENTO: in una bacinella di acqua bollente, mettete 6 gocce d’ essenza. Copritevi la testa con una asciugamano respirando per 2 minuti e interrompete per altri 2 minuti, ripetete questo per 4-5 volte.

  • PER L’ EMICRANIA: immergete una compressa di garza sterile in una bacinella d’ acqua fredda in cui avrete messo 6 gocce d’ essenza. Per finire mettete la garza sulla fronte.

  • PER IL MAL DI DENTI: in 100 ml di acqua fredda, mettete 4 gocce d’essenza. Fate sciacqui prolungati insistendo sulla parte che duole.

  • PER LE PELLI ARROSSATE DAL SOLE: diluite in una crema fluida 10 gocce d’ essenza ogni 50 g di prodotto. Infine spalmate il prodotto sulla pelle.

  •  PER LE PUNTURE D’ INSETTO: applicate 2 gocce d’ essenza direttamente sulla puntura. Calmerà il dolore in breve tempo.

  • PEDILUVIO TONIFICANTE: In una bacinella d’ acqua calda immergete i piedi mettendo 5 gocce d’ essenza, tenendoli per 15 minuti.

  • PER DOLORI MESTRUALI: in un cucchiaio di olio di mandorle dolci, mettete 4-5 gocce d’ essenza, infine applicatelo sulla parte dolente massaggiando delicatamente per farlo penetrare.

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ELICRISO

Helichrysum Italicum

Gli antichi romani lo utilizzavano per adornare le statue ma gia conoscevano le sue proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, bechiche (calma la tosse) e balsamiche..

elicrisol’Helichrysum (dal greco Helios che significa Sole e Krysos, oro) deve il nome all’ aspetto delle sue inflorescenze composte da una decina di capolini simili a piccole margherite, color giallo dorato.

Appartenente alla famiglia delle compositae e precisamente delle Asteracae è una pianta perenne e fortemente aromatica, è alta dai 25 ai 50 cm con fusti legnosi sottili e flessibili nelle sommità.
Le foglie sono piccole, lineari, di colore verde-grigiastro ricoperte da un leggero tomento biancastro e rivolte verso il basso per ridurre al minimo l’esposizione al vento e alle intemperie.

Diffuso specialmente nell’Italia centro-meridionale, predilige terreni aridi e rocciosi,  ed è diffuso dalle zone montuose a quelle marittime dove sovente forma larghe macchie di vegetazione.

Si utilizzano le sommità fiorite, raccolte nel periodo che va da Giugno ad Agosto tagliando i rami per circa 10 cm ed evitando la parte legnosa, avendo cura di farle essiccare legate in mazzi lenti e in un luogo ombroso e ventilato. helichrysum1

È largamente impiegato in fitoterapia per risolvere alcuni dei più comuni problemi dell’apparato respiratorio, come bronchiti, asma e pertosse.
Favorisce l’espettorazione ed è indicato per la cura delle infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale.

Per uso esterno l’ Elicriso si rivela un validissimo alleato per combattere la psoriasi (attenua il fastidioso prurito grazie all’azione sedativa del nerolo).
Ha proprietà antieczematose e antiallergiche.
Lenisce le ustioni e gli eritemi solari, aiuta la regressione dei geloni ed è utile anche nei casi di varici, cattiva circolazione e nella cura degli edemi degli arti inferiori.

Rilevanti effetti sono stati riscontrati anche nel trattamento di nevralgie quali emicranie e mal di testa, nonché nell’artrite e nelle forme reumatiche acute.

Nel prurito gravidico, disturbo che insorge alla diciottesima/ventesima settimana di gestazione e che non trova giovamento dai farmaci tradizionali, ottimi risultati si possono ottenere da un’associazione di Elicriso e Tarassaco.

elicriso2L’olio essenziale di Elicriso è utilizzato anche per l’aromaterapia, tuttavia a causa del suo pungente aroma, dovuto alla componente solforosa, è consigliabile usarlo con moderazione o miscelato, per esempio con lavanda, bergamotto, camomilla o chiodi di garofano.

Mette in moto la parte intuitiva del cervello favorendo la meditazione, la crescita personale e le arti creative quali musica, pittura e poesia.

Si dice inoltre che l’Elicriso induca a sentimenti di compassione.

Curiosità
Molto bello come pianta ornamentale viene tenuto dentro casa per allontanare le tarme e le farfalle notturne (va bene per le tarme ma dalle mie parti le farfalle notturne sono portatrici di buone notizie).

Apprezzato nella cosmesi trova scarso impiego in cucina.
Uso interno
Sedativo della tosse, espettorante, antiasmatico e antinevralgico
Decotto
2 grammi 100 ml d’acqua. Assumerlo nella quantità di due o tre tazzine al giorno. Il sapore è abbastanza forte e non sempre è gradito a tutti.

Uso esterno
Decotto6 grammi in 100 ml d’acqua.
Applicare sulle parti interessate compresse di garza imbevute di decotto sulle parti interessate.

Tintura oleosa
20 gr in 100 ml di olio (io ho utilizzo quello di mandorle dolci) e lasciare al macero per 10 giorni.
Diluire dieci volte con olio e applicare sulla pelle senza frizionare.

Uso cosmeticoUna manciata di sommità fiorite infuse nell’acqua del bagno dona giovamento alle pelli delicate e irritate dagli agenti atmosferici.

AVVERTENZE
Pur essendo atossico e non irritante è opportuno accostarsi al suo utilizzo con attenzione, chiedendo consiglio al farmacista o ad un fidato erborista.

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