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ELICRISO

Helichrysum Italicum

Gli antichi romani lo utilizzavano per adornare le statue ma gia conoscevano le sue proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, bechiche (calma la tosse) e balsamiche..

elicrisol’Helichrysum (dal greco Helios che significa Sole e Krysos, oro) deve il nome all’ aspetto delle sue inflorescenze composte da una decina di capolini simili a piccole margherite, color giallo dorato.

Appartenente alla famiglia delle compositae e precisamente delle Asteracae è una pianta perenne e fortemente aromatica, è alta dai 25 ai 50 cm con fusti legnosi sottili e flessibili nelle sommità.
Le foglie sono piccole, lineari, di colore verde-grigiastro ricoperte da un leggero tomento biancastro e rivolte verso il basso per ridurre al minimo l’esposizione al vento e alle intemperie.

Diffuso specialmente nell’Italia centro-meridionale, predilige terreni aridi e rocciosi,  ed è diffuso dalle zone montuose a quelle marittime dove sovente forma larghe macchie di vegetazione.

Si utilizzano le sommità fiorite, raccolte nel periodo che va da Giugno ad Agosto tagliando i rami per circa 10 cm ed evitando la parte legnosa, avendo cura di farle essiccare legate in mazzi lenti e in un luogo ombroso e ventilato. helichrysum1

È largamente impiegato in fitoterapia per risolvere alcuni dei più comuni problemi dell’apparato respiratorio, come bronchiti, asma e pertosse.
Favorisce l’espettorazione ed è indicato per la cura delle infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale.

Per uso esterno l’ Elicriso si rivela un validissimo alleato per combattere la psoriasi (attenua il fastidioso prurito grazie all’azione sedativa del nerolo).
Ha proprietà antieczematose e antiallergiche.
Lenisce le ustioni e gli eritemi solari, aiuta la regressione dei geloni ed è utile anche nei casi di varici, cattiva circolazione e nella cura degli edemi degli arti inferiori.

Rilevanti effetti sono stati riscontrati anche nel trattamento di nevralgie quali emicranie e mal di testa, nonché nell’artrite e nelle forme reumatiche acute.

Nel prurito gravidico, disturbo che insorge alla diciottesima/ventesima settimana di gestazione e che non trova giovamento dai farmaci tradizionali, ottimi risultati si possono ottenere da un’associazione di Elicriso e Tarassaco.

elicriso2L’olio essenziale di Elicriso è utilizzato anche per l’aromaterapia, tuttavia a causa del suo pungente aroma, dovuto alla componente solforosa, è consigliabile usarlo con moderazione o miscelato, per esempio con lavanda, bergamotto, camomilla o chiodi di garofano.

Mette in moto la parte intuitiva del cervello favorendo la meditazione, la crescita personale e le arti creative quali musica, pittura e poesia.

Si dice inoltre che l’Elicriso induca a sentimenti di compassione.

Curiosità
Molto bello come pianta ornamentale viene tenuto dentro casa per allontanare le tarme e le farfalle notturne (va bene per le tarme ma dalle mie parti le farfalle notturne sono portatrici di buone notizie).

Apprezzato nella cosmesi trova scarso impiego in cucina.
Uso interno
Sedativo della tosse, espettorante, antiasmatico e antinevralgico
Decotto
2 grammi 100 ml d’acqua. Assumerlo nella quantità di due o tre tazzine al giorno. Il sapore è abbastanza forte e non sempre è gradito a tutti.

Uso esterno
Decotto6 grammi in 100 ml d’acqua.
Applicare sulle parti interessate compresse di garza imbevute di decotto sulle parti interessate.

Tintura oleosa
20 gr in 100 ml di olio (io ho utilizzo quello di mandorle dolci) e lasciare al macero per 10 giorni.
Diluire dieci volte con olio e applicare sulla pelle senza frizionare.

Uso cosmeticoUna manciata di sommità fiorite infuse nell’acqua del bagno dona giovamento alle pelli delicate e irritate dagli agenti atmosferici.

AVVERTENZE
Pur essendo atossico e non irritante è opportuno accostarsi al suo utilizzo con attenzione, chiedendo consiglio al farmacista o ad un fidato erborista.

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