Archive for Ambiente

Mi domandavo se quanto scritto da questo regolamento non dovrebbe essere l’obbiettivo comune a tutti noi?!?!

REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO Articolo 3

Obiettivi

La produzione biologica persegue i seguenti obiettivi generali:

a) stabilire un sistema di gestione sostenibile per l’agricoltura che:

i) rispetti i sistemi e i cicli naturali e mantenga e migliori la salute dei suoli, delle acque, delle piante e degli animali e l’equilibrio tra di essi;

ii) contribuisca a un alto livello di diversità biologica;

iii) assicuri un impiego responsabile dell’energia e delle risorse naturali come l’acqua, il suolo, la materia organica e l’aria;

iv) rispetti criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e soddisfi, in particolare, le specifiche esigenze comportamentali degli animali secondo la specie;

 b) mirare a ottenere prodotti di alta qualità;

c) mirare a produrre un’ampia varietà di alimenti e altri prodotti agricoli che rispondano alla domanda dei consumatori di prodotti ottenuti con procedimenti che non danneggino l’ambiente, la salute umana, la salute dei vegetali o la salute e il benessere degli animali.

Anche tu condividi questi obbiettivi? Se si, sei pronto a passare al biologico! Non è infatti una moda, ma un modo di vivere.

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Energia: ripristinate le detrazioni per efficienza in edilizia

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Legambiente: “La mobilitazione d’imprese, associazioni e cittadini ha avuto successo”

“Una buona notizia. Il governo si è reso conto del grave errore in cui si stava incorrendo e ha fatto bene a correre ai ripari ripristinando, seppur con qualche modifica, un provvedimento che aveva in questi anni mostrato tutta la sua validità. Il merito però va anche alle tante voci di protesta che si sono levate e tramutate in una vera e propria mobilitazione spontanea”. Così Legambiente commenta l’approvazione del testo per la conversione in legge del DL 185/2008, contenente all’Art.29 le nuove disposizioni sulle detrazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica.

“Va ricordato infatti – continua Legambiente – che tanti cittadini insieme al mondo dell’impresa, delle associazioni di categoria, degli ambientalisti, da subito hanno condotto una battaglia di civiltà per chiedere che il Governo facesse marcia indietro su questa assurda decisione e questo è servito. Lo sgravio fiscale del 55%, già utilizzato da migliaia di famiglie è una misura determinante per affrontare sia gli obiettivi di riduzione di CO2 che la crisi economica e occupazionale. Infatti – conclude Legambiente – grazie alla possibilità di detrarre una parte delle spese per interventi di efficienza si è messo in moto un giro d’affari superiore ai 3 miliardi di euro che ha facilitato l’emersione del sommerso e reso possibile un significativo risparmio energetico”.

 

 

L’ufficio stampa Legambiente

(06.86268379-53-76-99)

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VIDEO – Sei proprio sicuro di volere nuove centrali nucleari? Greenpeace

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Per il clima contro il nucleare

logoclimaLa mobilitazione nazionale di Legambiente per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro.

Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Per promuovere questa decisione ha inaugurato da qualche mese una campagna di disinformazione sulle presunte opportunità che questa scelta garantirebbe al nostro Paese. Col nucleare, secondo l’Esecutivo, l’Italia rispetterà l’accordo europeo 20-20-20  per la lotta ai cambiamenti climatici (secondo cui entro il 2020 tutti i Paesi membri devono ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 1990, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico, ridurre del 20% i consumi energetici), ridurrà il costo dell’energia e le importazioni, grazie a delle non meglio identificate centrali di “nuova” generazione, descritte come sicure, pulite e tecnologicamente avanzate.

 

Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori.

 

Legambiente lancia una grande mobilitazione nazionale, fatta di tante iniziative, da organizzare insieme ad una ampia alleanza di sigle associative, ambientaliste e non, con l’obiettivo di rispondere alle bugie del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare e la sua inutilità per il raggiungimento del 20-20-20, alimentare il dibattito a livello territoriale sui due scenari energetici alternativi futuri che devono comprendere (secondo il governo) o meno (secondo noi) la produzione di elettricità dall’atomo.

Con la nostra mobilitazione non ci limiteremo a spiegare i motivi della nostra opposizione all’atomo, ma rilanceremo la nostra idea di modello energetico, fondato su politiche di efficienza e sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione. Senza il quale l’Italia resterebbe fuori da quel percorso di modernizzazione già intrapreso con successo da altri Paesi, come la Germania e la Spagna, che grazie ad una strategia energetica innovativa usciranno nei prossimi anni dall’era nucleare. Perché solo con una seria politica nazionale e locale, che promuova l’innovazione e renda più efficiente e sostenibile il modo con cui produciamo l’elettricità e il calore, si muovono le persone e le merci, consumiamo energia negli edifici e produciamo beni, l’Italia riuscirà a dare il suo vero contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, rispettando la scadenza del 2020 dell’accordo comunitario 20-20-20. Per informazioni: scientifico@legambiente.eu

Firma l’appello Per un sistema energetico moderno, pulito, sicuro

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Un milione di siti internet denuclearizzati!

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Legambiente sta promuovendo un’onda trasversale a sostegno dell’accordo europeo “20-20-20” per la lotta ai cambiamenti climatici e contro l’inutile e dannoso programma nucleare proposto dal Governo, chiedendo di dichiarare denuclearizzati un milione di siti internet e blog. Un’operazione semplice che sarà tanto più efficace quanto più sarà diffusa.

Denuclearizza il tuo sito o blog su www.sitodenuclearizzato.eu

Possiamo riempire la rete di siti denuclearizzati per manifestare contro l’ipotesi di tornare all’energia atomica in Italia. Si tratta di una campagna informale, un’onda trasversale, che punta a far fiorire migliaia di home page no-nuke. Un’operazione semplice – si tratta solo di scaricare i banner qui a fianco e di inserirli sul proprio sito – che sarà tanto più efficace, quanto più sarà diffusa. Dire no al nucleare è anche un modo per dire sì alle fonti energetiche rinnovabili, all’energia pulita. E’ utile sapere che il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare, con l’obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori. Anche denuclearizzare il web è importante, per cercare di far passare il messaggio della dannosità del nucleare e della sua inutilità per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra.

Convinci quante più persone a fare lo stesso

Scarica ora il banner e mettilo sulla home page del tuo sito

Segnalaci con una mail a info@sitodenuclearizzato.eu il tuo sito denuclearizzato

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M’ILLUMINO DI MENO 2009 – Giornata del Risparmio Energetico

millumino2009Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il  13 febbraio 2009 M’illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il  13 febbraio 2008  dalle ore 18.

Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a  Roma  il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a  Verona  l’Arena, a  Torino  la Basilica di Superga, a  Venezia  Piazza San Marco, a  Firenze  Palazzo Vecchio, a  Napoli  il Maschio Angioino, a  Bologna  Piazza Maggiore, a  Milano  il Duomo e Piazza della Scala ma anche  Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana  si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.

Molte città italiane si sono mobilitate per coinvolgere i comuni gemellati all’estero: un passaparola virtuoso che, anche tramite il coinvolgimento delle ambasciate, ha consentito di spegnere luci davvero in ogni parte del mondo.  Dopo il successo europeo dell’edizione 2008, per il 2009 vorremmo dar spazio non solo alle istituzioni ma soprattutto ai cittadini d’Europa, invitando tutti, insegnanti, sportivi, professionisti, associazioni, a creare gemellaggi inediti tra categorie o tra singoli individui diffondendo la campagna di sensibilizzazione oltre confine.

La campagna di M’illumino di meno 2009  inizierà il 7 gennaio e si protrarrà fino al 13 febbraio, dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per razionalizzare i consumi d’energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi. Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte.

La redazione di Caterpillar

caterpillar@rai.it www.caterueb.rai.it  

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Moria Api: Consiglio di Stato respinge ricorso multinazionali – Legambiente: “Il buon senso ha vinto sulla prepotenza”

ape “Il buon senso ha prevalso sulla prepotenza di chi, in nome del profitto, è disposto a mettere a rischio la sopravvivenza dell’apicoltura e delle api, importantissimi sensori dello stato di salute dell’ambiente”.

Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza commenta con soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato, che nella sessione del 19 dicembre, ha respinto ricorso presentato dalle multinazionali dell’agrochimica Bayer, BASF e Syngenta per ottenere il ritiro immediato del decreto di sospensione dei concianti neonicotinoidi per il mais del 17 settembre 2008.
“E’ stato ampiamente dimostrato – ha continuato Cogliati Dezza – che queste sostanze sono dannose per le api e che è possibile ottenere buone colture di mais anche senza ricorrere alla chimica, come ha fatto la Francia.  Ha fatto bene dunque il Consiglio di Stato a respingere al mittente le ragioni dei tre colossi della chimica perché finalmente grazie all’impegno constante delle associazioni di apicoltori (U.N.A.API. e CONAPI) si è arrivati ad ottenere un provvedimento importante per il futuro dell’apicoltura e fondamentale per un agricoltura di qualità”.

 

L’ufficio stampa Legambiente

(06.86268379-99-76)

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