Coleus forskohlii

Coleus forskohlii
Famiglia: Lamiaceae
Droga: Radice
Costituenti principali:
Forskolina


Attività principali:
Tonico-stimolante; termogenico; stimolante la funzionalità tiroidea

Impiego terapeutico:
Sovrappeso; stress; aumento della massa magra; asma;
Attività farmacologica:
Il Coleus Forskohlii ha una lunga tradizione di impiego nella medicina orientale, soprattutto indiana, dove era meglio conosciuto con il nome di ‘Kaffir Potatoes (Hind.)’ o ‘Maimul (Mar.)’ ed impiegato nei disturbi del sistema cardiovascolare e dell’apparato respiratorio, nelle coliche addominali, per i disturbi della minzione e nell’insonnia. Oltre al nome botanico, Coleus Forskohlii, se ne sono trovati numerosi altri riconosciuti come sinonimi della stessa pianta, Coleus barbatus Benth, Plectrancthus forskohlii Ait., Plectranctus barbatus Andr. Non è da dimenticare che l’uso ancor più tradizionale del Coleus è di essere impiegato come condimento nella preparazione di piatti indiani (pickles). I tuberi di Coleus, dall’aspetto simile alle carote, sono coltivati negli orti ed apprezzati come ‘verdure’ di contorno. Fino ad oggi il Coleus risulta essere l’unica pianta fonte naturale di forskolina, sostanza dotata di azione stimolatoria dell’enzima adenilato-ciclasi che infatti non è stata trovata in specie botaniche correlate. Il contenuto di forkolina varia molto anche nel Coleus a seconda del luogo di provenienza, delle condizioni climatiche, dell’irrigazione, dell’età della pianta e del tempo di raccolta: il contenuto medio nella radice è compreso tra 0.1-0.5% e l’ estrazione è piuttosto delicata. L’Adenilato ciclasi è l’enzima che determina un aumento della concentrazione cellulare del secondo messaggero AMP-ciclico (cAMP), con conseguente stimolazione di tutti gli effetti biochimici ad esso correlate, come broncodilatazione, riduzione della pressione sanguigna, riduzione dell’infiammazione, effetto inotropo positivo, antiaggregante piastrinico, antiglaucoma. Recentissimamente sono stati studiati gli effetti del trattamento con preparati a base di un estratto titolato di Coleus forskohlii, sulla variazione del rapporto massa magra/massa grassa che hanno confermato l’ ipotesi che la forskolina abbiam capacità lipolitica, per stimolazione della lipasi in presenza di cAMP. In particolare la forskolina indurrebbe il rilascio della nor-adrenalina dalle terminazioni simpatiche per l’interazione con i recettori beta adrenergici. Tale azione produce la stimolazione dell’enzima adenilato ciclasi con conseguente aumento dei livelli intracellulari di cAMP che, a sua volta, stimola l’attività di una protein-kinasi che attiva la lipasi-ormonosensobile per fosforilazione. La lipasi attivata stimola il rilascio degli acidi grassi dai depositi nel tessuto adiposo. La forskolina induce anche aumento dell’attività dell’enzima T4- 5′-deiodinasi, che attiva l’ormone tiroideo T3 , con effetto termogenetico. In ultimo la forskolina determina aumento delle attività metaboliche dipendenti dai recettori beta adrenergici, con sviluppo della massa magra: si attiva infatti la fosforilasi nei muscoli scheletrici, la liberazione dell’insulina e la sintesi degli ormoni anabolici. Gli studi effettuati di tossicità acuta e cronica indicano un buon indice terapeutico e ne confermano l’estrema tranquillità d’impiego. Nonostante tali risultati, per il meccanismo d’azione che lo caratterizza, l’estratto di C. forskohlii non dovrebbe essere utilizzato da pazienti con ulcera gastrica e ipotensione o in caso di contemporaneo trattamento con farmaci antiasmatici e antipertensivi, per la possibilità di un potenziamento degli effetti ad opera del C. forskohlii. Non sono disponibili, dati relativi al potenziale mutageno nè dati relativi al suo effetto sulla fertilità. Non usare in gravidanza.
Aspetti botanici:
Il Coleus è una erba perenne aromatica con tuberi odorosi e fiori di un intenso colore blu o lilla-blu, che può raggiungere altezze di 90 centimetri. Cresce spontaneamente nelle zone con un clima subtropicale ma asciutto dell’India e del Nepal, Tailandia e nell’arcipelago della Malesia e delle Filippine, sud della Cina e anche in Australia ed è coltivato nel sud dell’Europa e negli Stati Uniti. Il genus è stato descritto per la prima volta nel 1870 e il nome Coleus deriva dalla parola greca ‘Koleos’ che significa ‘guaina’, in relazione alla presenza alla base dello stelo di una guaina formata da quattro filamenti dello stelo stesso che si fondono per formare un fuso. Sono state descritte più di 300 specie appartenenti al genere Coleus. La parte della pianta utilizzata per la produzione degli estratti è la radice, da cui si ottengono preparazioni concentrate e standardizzate utili per l’impiego in fitoterapia mediante estrazione alcolica o, più recentemente, attraverso impiego della tecnologia dei fluidi supercritici a vantaggio di un prodotto privo di solventi.
 

Forme farmaceutiche e posologia:
E.S.: 250 mg estratto stand 10%/ 2 cps al dì

 

 
Fonte: farmanetwork

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