Un po’ di storia della Alimentazione

Un po’ di storia della Alimentazione
alimentazione naturale

ALIMENTAZIONE NATURALE 
I nostri progenitori avevano selezionato i cibi più adatti allo sviluppo psicofisico, ed i cibi privilegiati erano la frutta, gli ortaggi, gli amidi, i cereali, le fecole, i cibi proteici, i grassi
Gli antichi mangiavano essenzialmente, semi come noci, nocciole, olive, frutta, grani di cereali di ogni tipo, semole, pane, gallette, miele, olio, ossa di animali, lische di pesci, miglio, farro, mele, pere, uva, bacche, frutti selvatici . Negli scavi, sotto le tribune del Colosseo, sono stati ritrovati resti di gusci di noci, nocciole, semi di zucca, melone, mela, fichi, uva, more, olive, resti analoghi sono stati ritrovati anche nelle tombe Etrusche. Gli Egizi, i Cinesi, i popoli orientali, gli Indiani, i Mesopotamici , i Greci mangiavano essenzialmente farro, orzo, riso, miglio, avena, segale Gli antichi pastori latini mangiavano ortaggi crudi per aprire lo stomaco, insieme ad una polenta fatta con un misto di cereali come il farro, l’orzo ed i miglio, come pane mangiavano un pane di orzo non lievitato. Le retribuzioni agi operai Egizi o Romani erano a base di orzo, cipolle, miglio, aglio, sale, pesce conservato, fichi, mandorle, birra. Il cibo proteico dell’epoca era a base di ceci, fave, lenticchie, lupini, semi oleosi, noci e mandorle, molto usato il miele grezzo usato come conservante anche per la carne e per il pesce. La carne nelle culture antiche era un cibo piuttosto raro, che restò spesso solo come un cibo rituale e celebrativo Le uniche popolazioni che si cibavano di carne regolarmente erano le popolazioni nomadi, gli Eschimesi, i Siberiani, gli Indiani del Nord America.
L’alimentazione era essenzialmente naturale, con cibi crudi e poco cotti.
La alimentazione naturale non è una invenzione di oggi, ma è patrimonio della storia dell’uomo.
Il modo di alimentarsi è comune nel mondo ad esempio le tortillas di mais dei Messicani, sono simili al chapati di grano, cereali e legumi dell’India, o alla carta da musica Sarda, o alle focacce d’orzo del Medio Oriente, o alla piadina romagnola, o alle gallette di manioca del Sud America o al pan di miglio delle tibù africane , o al pane azimo degli ebrei.

 La dieta primitiva dell’uomo era vegetariana, con grandi proporzioni di cibi amidacei integrali non lavorati. Ad un certo punto della storia la dieta cambia si mangiano troppo grassi, carne, oli, zuccheri, dolcificanti, e si diminuisce il consumo di frutta e verdura e cereali, così cominciano a comparire le malattie come l’obesità, il diabete, la costipazione, le emorroidi, le vene varicose, l’ appendicite, le malattie croniche degenerative, l’osteoartrosi, l’artrite reumatoide, la gotta, le malattie cardiache il cancro.
La disfunzione metabolica comporta obesità, gotta, diabete, calcoli renali, calcoli biliari.
Una disfunzione cardiovascolare comporta, malattie cardiache, ipertensione, infarto, vene varicose, trombosi, embolia polmonare:
Una disfunzione intestinale comporta costipazione, appendicite, diverticolite, emorroidi, cancro del colon, sindrome dell’intestino irritabile, colite ulcerosa, morbo di Crohn:
Altre patologie possono essere carie dentaria, anemia perniciosa, e disturbi cutanei.

 

Nel 1700 al posto del miele fu diffuso l’uso dello zucchero, proveniente dall’Oriente, ed introdotto il consumo della cioccolata e del caffè; le famiglie nobili cominciarono ad usare le farine raffinate, al posto di quelle integrali. Le farine bianche per la mancanza della crusca e del germe, erano di più facile conservazione e meno aggredibili da germi e parassiti Dall’1800 in poi con l’avvento della chimica e delle macchine i cibi sono stati via via più raffinati ed industrializzati, snaturandoli dei loro principi nutritivi in minerali, vitamine, oligoelementi, enzimi, acidi grassi, lieviti, batteri. Le colture subirono l’uso e l’abuso,  di concimi chimici sintetici ed antiparassitari, e l’uso indiscriminato di farmaci hanno evidenziato un aumento sempre più progressivo delle malattie di ogni tipo:  l’obesità diventa la malattia del XX secolo, in quanto il cibo così devitalizzato spinge a mangiare di più In più c’è da dire che i cibi, così manipolati sono tossici, sbilanciati e sono responsabili della insorgenza dei tumori e delle malattie cardiovascolari. Inoltre è essenzialmente nociva alla salute una vita sedentaria, la poca luce naturale, l’aria viziata, lo stress, i pasti irregolari

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