Archive for gennaio, 2009

Per una agricoltura contadina

crocevia

campagna popolare per una legge che

RICONOSCA L’AGRICOLTURA CONTADINA

E LIBERI IL LAVORO DEI CONTADINI DALLA BUROCRAZIA 

ESISTE un numero imprecisato di persone che praticano un’agricoltura di piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e sull’economia familiare, orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta; un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna.

Per quest’agricoltura che rischia di scomparire sotto il peso delle documentazioni imposte per lavorare e di regole tributarie, sanitarie e igieniche gravose,

per ottenere un riconoscimento che la distingua dall’agricoltura imprenditoriale e industriale, per ottenere la rimozione degli ostacoli burocratici e dei pesi fiscali che ostacolano il lavoro dei contadini e la loro permanenza sulla terra,

CHIEDIAMO CHE

punto 1

Chi coltiva un appezzamento di terra, qualunque sia la sua dimensione, per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta e senza intermediari, possa liberamente:

a.    trasformare e confezionare i propri prodotti nell’abitazione o nei suoi annessi, attraverso le attrezzature e gli utensili usati nella consueta gestione domestica;

b.    vendere i propri prodotti agricoli (comprese le sementi autoriprodotte), alimentari e di artigianato manuale ai consumatori finali, senza che ciò sia considerato atto di commercio.

punto 2

I contadini che, come occupazione prevalente, praticano la coltivazione del fondo e del bosco o l’allevamento o la raccolta di erbe e frutti spontanei, esclusivamente per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta ai consumatori finali e agli esercenti locali di vendita al dettaglio e ristorazione, e che non siano anche lavoratori dipendenti o liberi professionisti né abbiano dipendenti, salvo eventuali avventizi impiegati in attività di raccolta

SIANO ESONERATI DA

a.   il regime Iva, la tenuta di registri contabili, l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio; ogni imposta o tassa relativa all’occupazione prevalente, alla propria abitazione e al fondo, comprese quelle di registrazione e proprietà relativa all’acquisto di terreni confinanti con i propri e confinanti tra loro;

b.   l’applicazione del sistema HACCP e, più in generale, le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza degli alimenti;

c.    i vincoli progettuali e urbanistici per:

–    la costruzione di stalle, serre e altri annessi sui propri terreni e per l’esclusiva occupazione prevalente, purché realizzati con una dimensione massima di 30 mq e a un piano fuori terra, secondo tipologie bene inserite nel contesto ambientale, con strutture solo rimovibili e senza possibilità di cambio della destinazione d’uso;

–     la ricostruzione di manufatti preesistenti in terra, in legno o in pietra a secco;

     ABBIANO DIRITTO DI

d.    macellare direttamente nel proprio fondo il bestiame nato e allevato nel podere, limitatamente a un numero di capi proporzionati ai membri della famiglia e ai propri ospiti, e seppellirne i resti secondo le consuetudini locali, fatti salvi gravi motivi sanitari o la non idoneità dei terreni;

e.   esercitare nella propria abitazione e sul proprio fondo attività di ospitalità rurale, fino a un massimo di dieci coperti e posti letto, senza necessità di autorizzazioni e senza essere soggetti a regole fiscali e sanitarie;

f.     pagare i minimi contributi assistenziali e previdenziali;

g.     ricevere, attraverso le regioni, servizi gratuiti a domicilio di:

  assistenza veterinaria e agronomica;

  assistenza burocratica e ricezione per qualunque domanda, dichiarazione, denuncia o modulistica di altro genere a qualunque titolo richiesta dall’amministrazione pubblica o comunque dovuta per legge.

punto 3

I contadini definiti nel punto 2 siano registrati in uno specifico albo del comune di residenza e possano attestarsi con autocertificazione, vera fino a prova di falso.

punto 4

Il lavoro prestato ai contadini definiti nel punto 2, nel loro fondo, gratuitamente o come apprendistato o come scambio di opere, sia assimilato al volontariato e – salvo l’uso di scale o di macchine e attrezzature elettriche o a motore – non sia assoggettato a obblighi contributivi e previdenziali.

punto 5

Siano abolite le limitazioni sui contratti agrari in natura, purché favorevoli ai conduttori per una misura non inferiore al 70% del raccolto.

 

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LAVANDA

 

LAVANDULA OFFICINALIS CHAIX

FAMIGLIA: LABIATAE

lavandaArbusto che può raggiungere l’ altezza di un metro. La lavanda è originaria della zona maditerranea. E’ ormai coltivata in tutte le zone del mondo, predilige terreni aridi e rocciosi ben esposti al sole.

L’ OLIO ESSENZIALE: si estrae dalle sommità fiorite fresche, mediante la distillazione in corrente di vapore. Si ottiene un liquido giallo dall’ intensa fragranza floreale.

 PROPRIETA’: antisettiche, cicatrizzanti, analgesiche, tossifughe, antitossiche, regolatrici del sistema nervoso, deodoranti. L’essenza agisce come riequilibratore dei disturbi nervosi e agisce come stimolante in caso di apatia.

CONSIGLI PRATICI:

  • PER TOSSE E RAFFREDDAMENTO: in una bacinella di acqua bollente, mettete 6 gocce d’ essenza. Copritevi la testa con una asciugamano respirando per 2 minuti e interrompete per altri 2 minuti, ripetete questo per 4-5 volte.

  • PER L’ EMICRANIA: immergete una compressa di garza sterile in una bacinella d’ acqua fredda in cui avrete messo 6 gocce d’ essenza. Per finire mettete la garza sulla fronte.

  • PER IL MAL DI DENTI: in 100 ml di acqua fredda, mettete 4 gocce d’essenza. Fate sciacqui prolungati insistendo sulla parte che duole.

  • PER LE PELLI ARROSSATE DAL SOLE: diluite in una crema fluida 10 gocce d’ essenza ogni 50 g di prodotto. Infine spalmate il prodotto sulla pelle.

  •  PER LE PUNTURE D’ INSETTO: applicate 2 gocce d’ essenza direttamente sulla puntura. Calmerà il dolore in breve tempo.

  • PEDILUVIO TONIFICANTE: In una bacinella d’ acqua calda immergete i piedi mettendo 5 gocce d’ essenza, tenendoli per 15 minuti.

  • PER DOLORI MESTRUALI: in un cucchiaio di olio di mandorle dolci, mettete 4-5 gocce d’ essenza, infine applicatelo sulla parte dolente massaggiando delicatamente per farlo penetrare.

lavanda2

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ELICRISO

Helichrysum Italicum

Gli antichi romani lo utilizzavano per adornare le statue ma gia conoscevano le sue proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, bechiche (calma la tosse) e balsamiche..

elicrisol’Helichrysum (dal greco Helios che significa Sole e Krysos, oro) deve il nome all’ aspetto delle sue inflorescenze composte da una decina di capolini simili a piccole margherite, color giallo dorato.

Appartenente alla famiglia delle compositae e precisamente delle Asteracae è una pianta perenne e fortemente aromatica, è alta dai 25 ai 50 cm con fusti legnosi sottili e flessibili nelle sommità.
Le foglie sono piccole, lineari, di colore verde-grigiastro ricoperte da un leggero tomento biancastro e rivolte verso il basso per ridurre al minimo l’esposizione al vento e alle intemperie.

Diffuso specialmente nell’Italia centro-meridionale, predilige terreni aridi e rocciosi,  ed è diffuso dalle zone montuose a quelle marittime dove sovente forma larghe macchie di vegetazione.

Si utilizzano le sommità fiorite, raccolte nel periodo che va da Giugno ad Agosto tagliando i rami per circa 10 cm ed evitando la parte legnosa, avendo cura di farle essiccare legate in mazzi lenti e in un luogo ombroso e ventilato. helichrysum1

È largamente impiegato in fitoterapia per risolvere alcuni dei più comuni problemi dell’apparato respiratorio, come bronchiti, asma e pertosse.
Favorisce l’espettorazione ed è indicato per la cura delle infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale.

Per uso esterno l’ Elicriso si rivela un validissimo alleato per combattere la psoriasi (attenua il fastidioso prurito grazie all’azione sedativa del nerolo).
Ha proprietà antieczematose e antiallergiche.
Lenisce le ustioni e gli eritemi solari, aiuta la regressione dei geloni ed è utile anche nei casi di varici, cattiva circolazione e nella cura degli edemi degli arti inferiori.

Rilevanti effetti sono stati riscontrati anche nel trattamento di nevralgie quali emicranie e mal di testa, nonché nell’artrite e nelle forme reumatiche acute.

Nel prurito gravidico, disturbo che insorge alla diciottesima/ventesima settimana di gestazione e che non trova giovamento dai farmaci tradizionali, ottimi risultati si possono ottenere da un’associazione di Elicriso e Tarassaco.

elicriso2L’olio essenziale di Elicriso è utilizzato anche per l’aromaterapia, tuttavia a causa del suo pungente aroma, dovuto alla componente solforosa, è consigliabile usarlo con moderazione o miscelato, per esempio con lavanda, bergamotto, camomilla o chiodi di garofano.

Mette in moto la parte intuitiva del cervello favorendo la meditazione, la crescita personale e le arti creative quali musica, pittura e poesia.

Si dice inoltre che l’Elicriso induca a sentimenti di compassione.

Curiosità
Molto bello come pianta ornamentale viene tenuto dentro casa per allontanare le tarme e le farfalle notturne (va bene per le tarme ma dalle mie parti le farfalle notturne sono portatrici di buone notizie).

Apprezzato nella cosmesi trova scarso impiego in cucina.
Uso interno
Sedativo della tosse, espettorante, antiasmatico e antinevralgico
Decotto
2 grammi 100 ml d’acqua. Assumerlo nella quantità di due o tre tazzine al giorno. Il sapore è abbastanza forte e non sempre è gradito a tutti.

Uso esterno
Decotto6 grammi in 100 ml d’acqua.
Applicare sulle parti interessate compresse di garza imbevute di decotto sulle parti interessate.

Tintura oleosa
20 gr in 100 ml di olio (io ho utilizzo quello di mandorle dolci) e lasciare al macero per 10 giorni.
Diluire dieci volte con olio e applicare sulla pelle senza frizionare.

Uso cosmeticoUna manciata di sommità fiorite infuse nell’acqua del bagno dona giovamento alle pelli delicate e irritate dagli agenti atmosferici.

AVVERTENZE
Pur essendo atossico e non irritante è opportuno accostarsi al suo utilizzo con attenzione, chiedendo consiglio al farmacista o ad un fidato erborista.

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Energia: ripristinate le detrazioni per efficienza in edilizia

photo15115/01/2009

Legambiente: “La mobilitazione d’imprese, associazioni e cittadini ha avuto successo”

“Una buona notizia. Il governo si è reso conto del grave errore in cui si stava incorrendo e ha fatto bene a correre ai ripari ripristinando, seppur con qualche modifica, un provvedimento che aveva in questi anni mostrato tutta la sua validità. Il merito però va anche alle tante voci di protesta che si sono levate e tramutate in una vera e propria mobilitazione spontanea”. Così Legambiente commenta l’approvazione del testo per la conversione in legge del DL 185/2008, contenente all’Art.29 le nuove disposizioni sulle detrazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica.

“Va ricordato infatti – continua Legambiente – che tanti cittadini insieme al mondo dell’impresa, delle associazioni di categoria, degli ambientalisti, da subito hanno condotto una battaglia di civiltà per chiedere che il Governo facesse marcia indietro su questa assurda decisione e questo è servito. Lo sgravio fiscale del 55%, già utilizzato da migliaia di famiglie è una misura determinante per affrontare sia gli obiettivi di riduzione di CO2 che la crisi economica e occupazionale. Infatti – conclude Legambiente – grazie alla possibilità di detrarre una parte delle spese per interventi di efficienza si è messo in moto un giro d’affari superiore ai 3 miliardi di euro che ha facilitato l’emersione del sommerso e reso possibile un significativo risparmio energetico”.

 

 

L’ufficio stampa Legambiente

(06.86268379-53-76-99)

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Cucina vegetariana – ricette di gennaio

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Involtini di verza alle noci

Ingredienti
Cavolo verde, noci, nocciole e mandorle, due uova, cipolla, sedano, carote, formaggio grana, timo, santoreggia, peperoncino in polvere.

Preparazione
Sbollentare rapidamente delle grandi foglie di verza e farle asciugare. Fare un impasto con gli altri componenti tritati finemente, legandoli con le uova sbattute.
Riempire le foglie in forma di involtini, che si chiuderanno con stecchini. Disporre in una pirofila, ricoprire con salsa di pomodoro e mettete al forno per mezz’ora.

 

pasta-al-cavolfiore

Fusilli (o pasta corta) al cavolfiore

Ingredienti
400 g di penne, 400 g di pomodri pelati, 800 g di cavolfiore, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, ½ bicchiere di olio extravergine d’oliva, pecorino grattugiato, sale e pepe.

Preparazione
Lavate, mondate il cavolfiore e dividetelo in cimette. Ponetelo a lessare in abbondante acqua salata bollente e, ametà cottura, aggiungete la pasta.
A parte preparate la salsa con l’olio, l’aglio schiacciato, il prezzemolo tritato e i pomodori passati al setaccio, sale e pepe. Scolate insieme con il cavolfiore la pasta al dente, conditela con il sugo e cospargetela di pecorino grattugiato. Mescolate e servite.

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Biscotti alle nocciole e scorzette d’arancia

· 2 tazze di farina integrale
· 2 cucchiai di semi di lino (o di girasole)
· 2 cucchiai di granella di nocciole
· 2 tazze di latte di soia
· 2 cucchiai di malto di riso o di orzo
· 2 cucchiai di uvetta
· 1 mela tagliata a dadini
· ½ litro di latte di soia
· ½ bustina di lievito naturale
· buccia di arancia
· sale

Mescolare la farina con il lievito naturale (cremor tartaro e bicarbonato), un pizzico di sale, isemi di lino (o di girasole) macinati, la granella di nocciole e la buccia grattugiata di un’arancia. Aggiungere il latte di soia, il malto di riso o di orzo, l’uvetta e la mela tagliata a dadini. Deve rimanere una pasta piuttosto liquida da versare sulla carta da forno o in una teglia oliata e infarinata. Infornare a 180-200° per 30 minuti.

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Cucina naturale di stagione – ricette di gennaio

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Crepes agli spinaci e Tofu

Ingredienti:
tofu, 250 gr.
farina integrale, 250 gr.
latte, 500 ml.
uova, 3
olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
una presa di sale,
spinaci, 500 gr.
cipolle, 2
spicchio d’aglio, 1
noce moscata, q.b.
timo o origano o altra erba aromatica a piacere, q.b.
sale marino, q.b.

Preparazione:
Mettete in una terrina la farina ed il sale.
Unite le uova, il latte, l’olio.
Mescolate fino ad ottenere una pastella fluida liscia e omogenea.
Lasciate riposare.
Cucinate gli spinaci e le cipolle affettate a fiamma dolce per 15 minuti. v Unite l’aglio tagliato.
Insaporite con la noce moscata, l’erba aromatica e il sale.
Aggiungere il tofu schiacciato a cottura ultimata.
Mescolate bene il tutto.
Fare delle crepes con la pastella.
Cucinatele in una padella appena oleata.
Guarnitele con il preparato.
Bagnate le crepes con della besciamella (a piacimento).
Cospargete del formaggio grattugiato.
Gratinatele in forno.

zuppa-farro

Zuppa di farro

Ingredienti: 100 gr di farro circa, due carote, due cipolle, un gambo di sedano, due porri, un mazzetto di prezzemolo, sale, olio extravergine di oliva.

Cuocete il farro come indicato nella ricetta base. Dopo mezz’ora di cottura (la quantità d’acqua dipende dalla consistenza che si vuol dare alla zuppa, come pure la quantità di farro) aggiungete le verdure pulite e tagliate a pezzetti. Portate a termine la cottura e arricchite con prezzemolo tritato subito prima di servire.

 

 

 

tortaalloyogurto

Dolce allo Yogurt

Ingredienti:
· 1 bicchiere di yogurt naturale;
· 3 bicchieri di farina;
· 1 bicchiere di zucchero;
· 3 cucchiai d’olio;
· 2 uova;
· 1 bustina di lievito;
· sale q.b.
· profumo (usate un’aroma a vostro piacimento);
· nota bene: per bicchiere s’intende il contenitore dello yogurt.

 

Preparazione:
Mescolate bene la farina e il lievito. Versatevi a fontana le uova, lo zucchero, lo yogurt, l’olio, il sale e il profumo. Lavorate bene l’insieme per ottenere una pasta omogenea. Versatela in uno stampo imburrato e fatela cuocere a fuoco medio per circa 35/40 minuti.

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Alimenti di stagione

frutta-e-verdura1Primavera: Asparagi, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cicorie, cime di rapa, cipolle, crescione, fagiolini, fave, finocchi, indivie, lattughe, patate novelle, peperoni, piselli, porri, pomodori, prezzemolo, radicchi rossi, ravanelli, rape, rosmarino, rucola, salvia, scorzonera, sedano, spinaci, valeriana.  Ananas, arance, banane, ciliege, fragole, nespole, limoni, pere conference, pompelmi.

frutta-fresca-estateEstate: Aglio, barbabietole, basilico, bietole, carote, cavoli cappuccio, cetrioli, cipolle, fagioli, fagiolini, fiori di zucca, indivie, lattughe, melanzane, patate, peperoni, pomodori, piselli, porri, prezzemolo, rape, ravanelli, rosmarino, rucola, salvia, scalogno, sedano, spinaci, taccole, valeriana, zucche, zucchine. Albicocche, amarene, angurie, banane, ciliege, fichi, fragole, fragoline di bosco, lamponi, meloni, mirtilli, more, pere, pesche, prugne, ribes, uvaspina.

foto_frutta_verdura_autunnoAutunno: Barbabietole, bietole, broccoli, carote, cavoli cappuccio e verza, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, cicorie, cipolle, erbette, fagioli, finocchi, indivie, lattughe, pomodori a grappolo, porri, radicchi rossi, rosmarino, ravanelli, sedano, sedano rapa, spinaci, scorzonera, topinambours, valerianella, zucche. Anas, cachi, castagna, cotogne, cedri, fichi, limoni, mandaranci, mandarini, mandorle, melograno, mele, nespole, nocciole, noci, pere, pompelmi, uva Italia.

verdure_invInverno: Barbabietole, broccoli, carciofi, cardi, carote, catalogna, cavoli cappuccio e verza, cavolini di Bruxelles, cicorie cicorini, cime di rapa, cipolle, crescione dei prati, finocchi, indivie, lattughe e lattughini, patate, porri, radicchi rossi, rape, rosmarino, scorzonera, sedano, spinaci, topinambours, valerianella, zucche. Ananas, arance, avocado, banane, cedri, limoni, mandarini, nocciole, kiwi, pompelmi.

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